Il salvavita che scatta è uno dei problemi elettrici più comuni in casa. A volte si riarma subito, altre volte no. Capire perché aiuta a risolverlo in sicurezza — e a sapere quando serve davvero un elettricista.
Cos’è il salvavita (e cosa fa davvero)
“Salvavita” è il nome comune dell’interruttore differenziale. Controlla che la corrente che entra nell’impianto sia uguale a quella che esce: se rileva una dispersione verso terra oltre una certa soglia (di norma 30 mA negli impianti domestici), stacca tutto in una frazione di secondo. È il dispositivo che protegge le persone dalla folgorazione: quando scatta, nella maggior parte dei casi sta facendo il suo lavoro.
Da non confondere con il magnetotermico, che invece protegge i cavi da sovraccarico e cortocircuito. Le differenze le spieghiamo in questa guida.
Le cause più comuni
- Un elettrodomestico guasto che disperde corrente: spesso lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno o forno.
- Umidità o infiltrazioni in scatole, prese o punti luce, tipico dopo la pioggia o in ambienti esterni.
- Un punto dell’impianto deteriorato: un cavo danneggiato o un isolamento vecchio.
- Troppi apparecchi accesi insieme: se a scattare è il magnetotermico (non il differenziale), si tratta di un sovraccarico.
- Il differenziale stesso datato o difettoso, che scatta senza una causa reale.
Come trovare il colpevole, in sicurezza
- Stacca tutti gli utilizzatori dalle prese e spegni i carichi principali.
- Riarma il salvavita.
- Riattacca un apparecchio alla volta: quando scatta di nuovo, l’ultimo collegato è il sospetto numero uno.
Se il salvavita non si riarma nemmeno con tutto staccato, il problema è nell’impianto fisso: qui serve un professionista.
Quando chiamare subito un elettricista
- Il salvavita scatta di continuo o non si riarma.
- Senti odore di bruciato, vedi prese annerite o che si scaldano.
- L’impianto non ha la messa a terra o il salvavita è datato.
- È saltato dopo un temporale o un intervento e non riparte.
Mai escludere o “ponticellare” il salvavita per farlo smettere di scattare: significa togliere la protezione che salva la vita.
Se il salvavita continua a scattare e non riesci a individuare la causa, contattaci per una verifica e la messa in sicurezza dell’impianto: troviamo il guasto e, se serve, adeguiamo l’impianto a norma.