Impianti elettrici per amministratori di condominio

Ricarica dell’auto elettrica nei box e nelle autorimesse, videocitofoni, illuminazione LED delle parti comuni, antenne centralizzate e messa a norma degli impianti comuni: a Monza e in tutta la Brianza, oltre che a Milano, Lecco e Como.

Per i condomìni

Gli impianti del condominio, dal box alle parti comuni

Per amministratori e condòmini ci occupiamo della ricarica dell’auto elettrica nei box e nelle autorimesse e degli impianti delle parti comuni: videocitofoni, illuminazione, antenne centralizzate e impianto elettrico.

  • Sede a Besana in Brianza: lavoriamo a Monza e in tutta la Brianza, oltre che a Milano, Lecco e Como
  • Nel settore dal 1996, impresa dal 2000
  • Impresa abilitata DM 37/08, con dichiarazione di conformità a fine lavori
  • Contatto diretto con i titolari, Matteo e Massimiliano

Ricarica auto elettrica

Wallbox nei box e nelle autorimesse condominiali

Quando un condòmino chiede di installare una wallbox, o quando il condominio valuta la ricarica nell’autorimessa, si parte dal sopralluogo: ogni autorimessa è diversa.

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    Sopralluogo dell’autorimessa

    Verifichiamo contatori, quadri, percorsi possibili delle linee e distanze dai box o dai posti auto.

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    La soluzione

    Per il singolo condòmino, in genere, una linea dedicata dal suo contatore fino al box. Se i condòmini interessati sono più d’uno, valutiamo al sopralluogo la soluzione più adatta all’autorimessa. Per un impianto condominiale (utenza condominiale) il DM 37/08 richiede il progetto di un professionista iscritto all’albo: in quel caso realizziamo l’impianto secondo il progetto.

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    Il preventivo

    Un preventivo chiaro, senza sorprese, da condividere con il condòmino o con l’assemblea.

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    Fornitura e installazione

    Forniamo noi la wallbox, scelta insieme al cliente, e la installiamo con linea dedicata e protezioni adeguate.

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    La dichiarazione di conformità

    A fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 e la fattura elettronica.

La wallbox la forniamo noi

Forniamo e installiamo la wallbox, scegliendo il modello con il cliente al sopralluogo. Se si vuole il bonus colonnine, va detto subito: il modello deve essere presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica vigenti alla data della domanda.

Richiedi un sopralluogo per la ricarica

Autorimesse soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco

Le autorimesse con superficie complessiva coperta oltre 300 m² rientrano tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011, Allegato I, attività 75). Le infrastrutture di ricarica, da sole, non sono attività soggette, ma installarle in un’autorimessa soggetta ne costituisce una modifica. Per questi casi le Linee guida dei Vigili del Fuoco (Circolare n. 2 del 5 novembre 2018) indicano, tra l’altro:

  • un comando di sgancio di emergenza, in posizione segnalata e accessibile ai soccorritori;
  • la ricarica in Modo 3 o Modo 4;
  • estintori portatili adatti ad apparecchi elettrici in tensione, in aggiunta a quelli già previsti: uno ogni 5 punti di connessione o frazione;
  • la cartellonistica «STAZIONE DI RICARICA PER VEICOLI ELETTRICI».

Se l’installazione è conforme alle Linee guida, ai fini antincendio è una modifica non rilevante: il responsabile dell’attività acquisisce la documentazione di conformità e la segnala al Comando dei Vigili del Fuoco al rinnovo periodico di conformità antincendio. Tra i documenti da tenere a disposizione per i controlli c’è la dichiarazione di conformità aggiornata dell’impianto elettrico (DM 37/08).

Il nostro ruolo: realizziamo la parte elettrica. Se serve il progetto antincendio, possiamo occuparcene con il nostro tecnico antincendio di fiducia: è un servizio a parte, con costi da calcolare separatamente. Gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco restano a carico del responsabile dell’attività.

Indicazioni generali, non consulenza legale. Fonti: Vigili del Fuoco, Circolare n. 2 del 5/11/2018 (testo coordinato, PDF) · DPR 151/2011 su Normattiva.

Ricarica in condominio: cosa prevede la legge

In generale, l’art. 17-quinquies del DL 83/2012 prevede che, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 1102 del Codice civile sull’uso della cosa comune, le opere edilizie per installare infrastrutture di ricarica negli edifici in condominio siano approvate dall’assemblea, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze dell’art. 1136, commi primo, secondo e terzo, del Codice civile. In seconda convocazione la delibera è valida con la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.

Se il condominio rifiuta di deliberare, o non delibera entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, il condòmino interessato può installare a proprie spese i dispositivi di ricarica, secondo le modalità previste dallo stesso articolo. Restano fermi gli artt. 1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, del Codice civile.

Indicazioni generali, non consulenza legale. Fonti: DL 83/2012, art. 17-quinquies · Codice civile, art. 1136 · DM 37/2008, art. 5 (Normattiva). Approfondisci nella nostra guida alla wallbox in condominio.

Bonus colonnine domestiche

Il bonus colonnine per i condomìni

Le regole principali dello sportello 2026, riprese dalle fonti ufficiali.

Verificato sulle fonti ufficiali: 8 ottobre 2026

Quanto vale
Un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa dell’infrastruttura di ricarica. Per l’installazione sulle parti comuni dell’edificio condominiale (artt. 1117 e 1117-bis del Codice civile) il tetto è di 8.000 euro; per le persone fisiche è di 1.500 euro per richiedente.
Uso collettivo
Per il condominio l’infrastruttura deve essere destinata all’uso collettivo dei condòmini e non accessibile al pubblico.
Quali installazioni
Per lo sportello 2026 valgono le infrastrutture la cui installazione è stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. La misura resta operativa fino al 31 marzo 2030, con uno sportello per ogni annualità: chi completa l’installazione nel 2027 potrà fare domanda nello sportello dell’annualità 2027, la cui apertura sarà fissata da un successivo decreto.
Quando e dove
Dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027, solo online sulla piattaforma di Invitalia, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Serve un indirizzo PEC attivo per tutta la durata del procedimento. Le domande sono ammesse all’istruttoria in ordine cronologico di presentazione, nei limiti dei fondi disponibili: se i fondi si esauriscono, il MIMIT lo comunica con un avviso sul proprio sito e lo sportello può chiudere in anticipo.
La domanda del condominio
Per il condominio la domanda la gestisce l’amministratore (o il condòmino delegato, nei condomìni fino a otto partecipanti), con il codice fiscale del condominio. Serve la delibera assembleare che autorizza i lavori sulle parti comuni, insieme alla dichiarazione dell’amministratore che la delibera non è stata impugnata nei termini dell’art. 1137 del Codice civile. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.
La wallbox
Nuova di fabbrica, di potenza standard, conforme ai requisiti minimi dell’art. 4 della delibera ARERA 541/2020/R/eel e presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica (GDC oppure NO GDC) vigenti alla data della domanda.
Fatture e pagamenti
Nessuna fattura, compresa la prima, può avere data anteriore al 26 giugno 2026. Servono le fatture elettroniche in formato XML e pagamenti tracciabili da un conto corrente intestato al beneficiario, solo con bonifico bancario, SEPA Credit Transfer o carta di credito o di debito intestata al beneficiario: niente contanti e niente finanziamento.
Altri limiti
Il contributo si chiede a lavori fatti: il solo acquisto non basta. Non è cumulabile con altre agevolazioni, anche fiscali, previste per la stessa spesa.
Attestazione dei requisiti
Alla domanda va allegata anche l’«Attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica», su modulo ufficiale MIMIT (FAQ MIMIT n. 3).

Cosa facciamo noi, e cosa no

Forniamo e installiamo la wallbox, scelta insieme al condominio, e a fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità (DM 37/08) e la fattura elettronica. La domanda del bonus non la gestiamo noi.

L’elenco completo dei documenti da allegare alla domanda è nelle FAQ del MIMIT (domanda n. 3): tra questi c’è anche l’«Attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica», su modulo ufficiale MIMIT. Per i dubbi sulla domanda, il gestore Invitalia mette a disposizione un numero verde e un modulo online: i recapiti sono sulla pagina del MIMIT dedicata alla misura.

Parti comuni

Videocitofoni, luci, antenne e impianto elettrico

Gli altri lavori che seguiamo per le parti comuni dei condomìni.

Videocitofonia condominiale

Impianti videocitofonici plurifamiliari, nuovi o in sostituzione di quelli datati, con display touch e risposta anche da smartphone. In molti casi si possono riutilizzare i fili esistenti: lo verifichiamo al sopralluogo.

Illuminazione LED e relamping

Sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con apparecchi a LED in scale, androni, cantine e autorimessa, anche con sensori di presenza: meno consumi e meno manutenzione.

Antenne e impianti TV centralizzati

Impianti centralizzati terrestri e satellitari con distribuzione del segnale a tutti gli appartamenti, ricerca guasti e sostituzione delle antenne datate.

Domande frequenti

Le domande degli amministratori

  • Chi presenta la domanda del bonus colonnine per il condominio?

    La gestisce l’amministratore, oppure il condòmino delegato nei condomìni fino a otto partecipanti, sulla piattaforma di Invitalia. La domanda non la gestiamo noi: forniamo e installiamo la wallbox e a fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità e la fattura elettronica. Tra i documenti da allegare c’è anche l’attestazione dei requisiti della wallbox, su modulo ufficiale MIMIT: l’elenco completo è nella FAQ MIMIT n. 3.

  • La wallbox la fornite voi?

    Sì: la forniamo noi insieme all’installazione e il modello lo scegliamo con il cliente al sopralluogo. Se si vuole il bonus colonnine, va detto subito: il modello deve essere presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica vigenti alla data della domanda.

  • Qual è il tetto del bonus per il condominio?

    Il contributo è pari all’80% del prezzo di acquisto e posa, fino a 8.000 euro per l’installazione sulle parti comuni dell’edificio condominiale, con infrastruttura destinata all’uso collettivo dei condòmini e non accessibile al pubblico. Per le persone fisiche il tetto è di 1.500 euro per richiedente.

  • Vi occupate anche della parte antincendio?

    Nelle autorimesse soggette ai controlli di prevenzione incendi realizziamo la parte elettrica. Se serve il progetto antincendio, possiamo occuparcene con il nostro tecnico antincendio di fiducia: è un servizio a parte, con costi da calcolare separatamente. Gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco restano a carico del responsabile dell’attività.

  • Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti?

    Sì: valutiamo l’intervento sul posto e ti diamo un preventivo chiaro e senza impegno.

  • In quali zone lavorate?

    A Monza e in tutta la Brianza, oltre che a Milano, Lecco e Como. La sede è a Besana in Brianza.

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