Videocitofonia condominiale
Impianti videocitofonici plurifamiliari, nuovi o in sostituzione di quelli datati, con display touch e risposta anche da smartphone. In molti casi si possono riutilizzare i fili esistenti: lo verifichiamo al sopralluogo.
Ricarica dell’auto elettrica nei box e nelle autorimesse, videocitofoni, illuminazione LED delle parti comuni, antenne centralizzate e messa a norma degli impianti comuni: a Monza e in tutta la Brianza, oltre che a Milano, Lecco e Como.
Per i condomìni
Per amministratori e condòmini ci occupiamo della ricarica dell’auto elettrica nei box e nelle autorimesse e degli impianti delle parti comuni: videocitofoni, illuminazione, antenne centralizzate e impianto elettrico.
Ricarica auto elettrica
Quando un condòmino chiede di installare una wallbox, o quando il condominio valuta la ricarica nell’autorimessa, si parte dal sopralluogo: ogni autorimessa è diversa.
Verifichiamo contatori, quadri, percorsi possibili delle linee e distanze dai box o dai posti auto.
Per il singolo condòmino, in genere, una linea dedicata dal suo contatore fino al box. Se i condòmini interessati sono più d’uno, valutiamo al sopralluogo la soluzione più adatta all’autorimessa. Per un impianto condominiale (utenza condominiale) il DM 37/08 richiede il progetto di un professionista iscritto all’albo: in quel caso realizziamo l’impianto secondo il progetto.
Un preventivo chiaro, senza sorprese, da condividere con il condòmino o con l’assemblea.
Forniamo noi la wallbox, scelta insieme al cliente, e la installiamo con linea dedicata e protezioni adeguate.
A fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 e la fattura elettronica.
Forniamo e installiamo la wallbox, scegliendo il modello con il cliente al sopralluogo. Se si vuole il bonus colonnine, va detto subito: il modello deve essere presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica vigenti alla data della domanda.
Le autorimesse con superficie complessiva coperta oltre 300 m² rientrano tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011, Allegato I, attività 75). Le infrastrutture di ricarica, da sole, non sono attività soggette, ma installarle in un’autorimessa soggetta ne costituisce una modifica. Per questi casi le Linee guida dei Vigili del Fuoco (Circolare n. 2 del 5 novembre 2018) indicano, tra l’altro:
Se l’installazione è conforme alle Linee guida, ai fini antincendio è una modifica non rilevante: il responsabile dell’attività acquisisce la documentazione di conformità e la segnala al Comando dei Vigili del Fuoco al rinnovo periodico di conformità antincendio. Tra i documenti da tenere a disposizione per i controlli c’è la dichiarazione di conformità aggiornata dell’impianto elettrico (DM 37/08).
Il nostro ruolo: realizziamo la parte elettrica. Se serve il progetto antincendio, possiamo occuparcene con il nostro tecnico antincendio di fiducia: è un servizio a parte, con costi da calcolare separatamente. Gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco restano a carico del responsabile dell’attività.
Indicazioni generali, non consulenza legale. Fonti: Vigili del Fuoco, Circolare n. 2 del 5/11/2018 (testo coordinato, PDF) · DPR 151/2011 su Normattiva.
In generale, l’art. 17-quinquies del DL 83/2012 prevede che, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 1102 del Codice civile sull’uso della cosa comune, le opere edilizie per installare infrastrutture di ricarica negli edifici in condominio siano approvate dall’assemblea, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze dell’art. 1136, commi primo, secondo e terzo, del Codice civile. In seconda convocazione la delibera è valida con la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.
Se il condominio rifiuta di deliberare, o non delibera entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, il condòmino interessato può installare a proprie spese i dispositivi di ricarica, secondo le modalità previste dallo stesso articolo. Restano fermi gli artt. 1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, del Codice civile.
Indicazioni generali, non consulenza legale. Fonti: DL 83/2012, art. 17-quinquies · Codice civile, art. 1136 · DM 37/2008, art. 5 (Normattiva). Approfondisci nella nostra guida alla wallbox in condominio.
Bonus colonnine domestiche
Le regole principali dello sportello 2026, riprese dalle fonti ufficiali.
Verificato sulle fonti ufficiali: 8 ottobre 2026
Forniamo e installiamo la wallbox, scelta insieme al condominio, e a fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità (DM 37/08) e la fattura elettronica. La domanda del bonus non la gestiamo noi.
L’elenco completo dei documenti da allegare alla domanda è nelle FAQ del MIMIT (domanda n. 3): tra questi c’è anche l’«Attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica», su modulo ufficiale MIMIT. Per i dubbi sulla domanda, il gestore Invitalia mette a disposizione un numero verde e un modulo online: i recapiti sono sulla pagina del MIMIT dedicata alla misura.
Fonti ufficiali
La situazione può cambiare: prima di procedere controlla sul sito del MIMIT eventuali avvisi sull’esaurimento dei fondi.
Parti comuni
Gli altri lavori che seguiamo per le parti comuni dei condomìni.
Impianti videocitofonici plurifamiliari, nuovi o in sostituzione di quelli datati, con display touch e risposta anche da smartphone. In molti casi si possono riutilizzare i fili esistenti: lo verifichiamo al sopralluogo.
Sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con apparecchi a LED in scale, androni, cantine e autorimessa, anche con sensori di presenza: meno consumi e meno manutenzione.
Impianti centralizzati terrestri e satellitari con distribuzione del segnale a tutti gli appartamenti, ricerca guasti e sostituzione delle antenne datate.
Controlli, ricerca guasti e messa a norma di quadri, linee, protezioni e impianto di messa a terra delle parti comuni, con dichiarazione di conformità a fine lavori.
Domande frequenti
La gestisce l’amministratore, oppure il condòmino delegato nei condomìni fino a otto partecipanti, sulla piattaforma di Invitalia. La domanda non la gestiamo noi: forniamo e installiamo la wallbox e a fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità e la fattura elettronica. Tra i documenti da allegare c’è anche l’attestazione dei requisiti della wallbox, su modulo ufficiale MIMIT: l’elenco completo è nella FAQ MIMIT n. 3.
Sì: la forniamo noi insieme all’installazione e il modello lo scegliamo con il cliente al sopralluogo. Se si vuole il bonus colonnine, va detto subito: il modello deve essere presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica vigenti alla data della domanda.
Il contributo è pari all’80% del prezzo di acquisto e posa, fino a 8.000 euro per l’installazione sulle parti comuni dell’edificio condominiale, con infrastruttura destinata all’uso collettivo dei condòmini e non accessibile al pubblico. Per le persone fisiche il tetto è di 1.500 euro per richiedente.
Nelle autorimesse soggette ai controlli di prevenzione incendi realizziamo la parte elettrica. Se serve il progetto antincendio, possiamo occuparcene con il nostro tecnico antincendio di fiducia: è un servizio a parte, con costi da calcolare separatamente. Gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco restano a carico del responsabile dell’attività.
Sì: valutiamo l’intervento sul posto e ti diamo un preventivo chiaro e senza impegno.
A Monza e in tutta la Brianza, oltre che a Milano, Lecco e Como. La sede è a Besana in Brianza.