Fornitura e installazione wallbox e colonnine di ricarica

Forniamo e installiamo la wallbox, a casa, nel box o in condominio, con linea dedicata e protezioni a norma.

Auto elettrica in ricarica da una wallbox a parete

Forniamo e installiamo la wallbox per ricaricare l’auto elettrica a casa, nel box, nel garage condominiale o in azienda. La wallbox te la forniamo noi: al sopralluogo scegliamo insieme il modello adatto al tuo impianto e alla tua auto, così hai un solo interlocutore per wallbox e impianto. Realizziamo la linea dedicata dal quadro e le protezioni, verifichiamo che l’impianto regga la potenza di ricarica e, a fine lavori, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.

Bonus colonnine 2026: un contributo dell’80% su acquisto e posa

Il bonus colonnine domestiche è un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa della wallbox: fino a 1.500 euro per le persone fisiche e fino a 8.000 euro per l’installazione sulle parti comuni del condominio, destinata all’uso collettivo dei condòmini.

Oltre alla wallbox e alla posa, tra le spese ammissibili rientrano anche gli impianti elettrici e le opere edili strettamente necessari, i dispositivi di monitoraggio e gestione, le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi e i costi di connessione con un nuovo POD.

Per lo sportello 2026 valgono le installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia, con SPID, CIE o CNS e un indirizzo PEC attivo, dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027. Sono ammesse all’istruttoria in ordine cronologico di presentazione, nei limiti dei fondi disponibili: se i fondi si esauriscono, lo sportello può chiudere prima. All’8 ottobre 2026 non risultano avvisi di esaurimento dei fondi.

Per non perdere il contributo

  • La wallbox deve essere nuova di fabbrica e presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica (GDC oppure NO GDC) vigenti alla data della domanda.
  • Tutte le spese devono essere successive al 26 giugno 2026, compresa la prima fattura: una wallbox acquistata prima di quella data è esclusa anche se installata dopo.
  • Pagamenti tracciabili da un conto corrente intestato al beneficiario (la persona che chiede il contributo o il condominio): solo bonifico bancario, SEPA Credit Transfer o carta di credito o di debito intestata al beneficiario. Niente contanti e niente finanziamento.
  • Fatture elettroniche in formato XML: la sola copia in PDF non basta.
  • Il contributo si chiede a lavori fatti: la wallbox deve essere già acquistata e installata.
  • Alla domanda va allegata anche l’«Attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica», su modulo ufficiale MIMIT (FAQ MIMIT n. 3).
  • Una sola domanda per beneficiario, persona fisica o condominio.
  • Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni, anche fiscali, per la stessa spesa.
  • Possono chiederlo solo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni: sono esclusi le società e i titolari di ditte individuali.

La wallbox te la forniamo noi, insieme all’installazione: un solo preventivo per fornitura e posa. Se punti al bonus, diccelo al sopralluogo: per il contributo serve un modello presente negli elenchi GSE.

La domanda del bonus la presenti tu, non la gestiamo noi; per il condominio se ne occupa l’amministratore (o il condòmino delegato, nei condomìni fino a 8 partecipanti). Da parte nostra forniamo e installiamo la wallbox, emettiamo la fattura elettronica e rilasciamo la dichiarazione di conformità (DM 37/08), che va allegata alla domanda. L’elenco completo dei dati e dei documenti da allegare è nelle FAQ del MIMIT (domanda n. 3).

Fonti: MIMIT – Bonus colonnine domestiche · MIMIT – Domande frequenti sul bonus · Invitalia – Presenta la domanda · Invitalia – Agevolazioni e spese ammissibili · GSE – Elenchi dei dispositivi di ricarica domestica · MIMIT – Modulo «Attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica» (DOCX) · Decreto direttoriale 4 agosto 2026 (PDF)

Informazioni aggiornate all’8 ottobre 2026.

Richiedi un preventivo per la tua wallbox

Quando serve

  • Hai (o stai per acquistare) un’auto elettrica o ibrida plug-in.
  • Vuoi ricaricare a casa in sicurezza, senza prese improvvisate.
  • Serve verificare se l’impianto regge la potenza di ricarica.
  • Vuoi una wallbox in box, garage o posto auto condominiale.
  • Vuoi chiedere il bonus colonnine domestiche per la tua wallbox.

Cosa comprende

  • Linea dedicata dal quadro
  • Protezioni e differenziale adeguati
  • Wallbox monofase e trifase
  • Verifica potenza e messa a norma
  • Fornitura della wallbox
  • Dichiarazione di conformità DM 37/08

Wallbox in box e garage condominiale

La wallbox si può installare anche nel box o nel posto auto di un condominio. In generale i passaggi cambiano a seconda che la linea parta dal tuo contatore e arrivi al tuo box, oppure che servano opere sulle parti comuni o un impianto per più posti auto.

  • Box di proprietà collegato al tuo contatore. Se la linea passa per le parti comuni, in generale vale la regola sull’uso della cosa comune: ogni condòmino può servirsene e fare a proprie spese le modifiche necessarie, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne uso (art. 1102 c.c.). Nelle parti di proprietà o uso individuale, come il box, non si possono eseguire opere che danneggino le parti comuni o pregiudichino stabilità, sicurezza o decoro architettonico dell’edificio, e va data preventiva notizia all’amministratore, che ne riferisce all’assemblea (art. 1122 c.c.).
  • Opere edilizie sulle parti comuni. Fatto salvo il regime dell’art. 1102 c.c., le opere edilizie per installare infrastrutture di ricarica in condominio sono approvate dall’assemblea, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze dell’art. 1136, commi 1, 2 e 3, c.c. (art. 17-quinquies, comma 2, DL 83/2012). In seconda convocazione basta la maggioranza degli intervenuti con almeno un terzo del valore dell’edificio.
  • Se l’assemblea non decide. Se il condominio rifiuta di deliberare, o non delibera entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, il condòmino interessato può installare a proprie spese, con le stesse modalità; restano fermi gli artt. 1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, c.c. (art. 17-quinquies, comma 3, DL 83/2012).
  • Impianto condominiale per più box. Per tutte le utenze condominiali il DM 37/08 richiede che il progetto dell’impianto elettrico sia redatto da un professionista iscritto all’albo.

Per il bonus colonnine, il tetto di 8.000 euro vale per l’installazione sulle parti comuni destinata all’uso collettivo dei condòmini. Per una wallbox nel tuo box, a uso esclusivamente privato, in generale il contributo si chiede come persona fisica, con il tetto di 1.500 euro.

Indicazioni generali, non consulenza legale: ogni condominio ha il suo regolamento e la sua situazione. Per il bonus fanno fede i decreti e le FAQ del MIMIT.

Fonti: Art. 17-quinquies DL 83/2012 · Art. 1102 c.c. · Art. 1122 c.c. · Art. 1136 c.c. · DM 37/2008, art. 5 · Decreto direttoriale 4 agosto 2026 (PDF)

Autorimesse soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco

Le autorimesse pubbliche e private con superficie complessiva coperta superiore a 300 m² sono attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011, allegato I, attività 75). I punti di ricarica, da soli, non sono attività soggette; installarli in un’autorimessa soggetta, però, è una modifica dell’attività.

In questi casi il riferimento sono le Linee guida dei Vigili del Fuoco per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici (Circolare n. 2 del 5 novembre 2018). Tra i requisiti principali:

  • un comando di sgancio di emergenza, in posizione segnalata e accessibile ai soccorritori;
  • la ricarica in Modo 3 o Modo 4;
  • estintori portatili adatti ad apparecchi elettrici in tensione, in aggiunta a quelli già previsti: uno ogni 5 punti di connessione o frazione;
  • il cartello «STAZIONE DI RICARICA PER VEICOLI ELETTRICI».

Se l’installazione è conforme alle Linee guida, ai fini antincendio è una «modifica non rilevante»: il responsabile dell’attività acquisisce la documentazione di conformità e la segnala ai Vigili del Fuoco al rinnovo periodico di conformità antincendio.

Noi realizziamo l’impianto elettrico di ricarica. Se serve il progetto antincendio, possiamo occuparcene con il nostro tecnico antincendio di fiducia: è un servizio a parte, con costi da calcolare separatamente. Gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco restano a carico del responsabile dell’attività.

Fonti: DPR 151/2011 (allegato I, attività 75) · Vigili del Fuoco – Circolare n. 2 del 5/11/2018 (PDF)

Quale potenza: 3,7 kW, 7,4 kW o 11 kW

La potenza di una wallbox dipende dalla tensione e dalla corrente con cui ricarica. In cifre arrotondate:

  • 3,7 kW: monofase, a 230 V con 16 A;
  • 7,4 kW: monofase, a 230 V con 32 A;
  • 11 kW: trifase, a 400 V con 16 A per fase.

Più potenza vuol dire ricariche più rapide, ma la wallbox può usare solo la potenza che il contratto e l’impianto mettono a disposizione, e che serve anche al resto della casa. Conta anche l’auto: in corrente alternata ricarica al massimo alla potenza del suo caricatore di bordo, indicata nella scheda tecnica.

La scelta dipende quindi dalla potenza del contratto, dal tipo di fornitura (monofase o trifase) e dallo stato dell’impianto: la verifichiamo al sopralluogo. Alcuni modelli di wallbox possono anche regolare la potenza di ricarica in base ai consumi della casa.

Come lavoriamo

  1. 1 Sopralluogo. Verifichiamo contratto, contatore, quadro e percorso della linea fino al punto di ricarica, e scegliamo insieme il modello di wallbox.
  2. 2 Preventivo. Chiaro e dettagliato, con fornitura e posa, gratuito e senza impegno.
  3. 3 Installazione. Forniamo e montiamo la wallbox e realizziamo la linea dedicata dal quadro con le protezioni adeguate, secondo la norma CEI 64-8 e il DM 37/08.
  4. 4 Verifiche e dichiarazione di conformità. A fine lavori eseguiamo le verifiche previste e rilasciamo la dichiarazione di conformità (DM 37/08).

Fonti: DM 37/2008, art. 7

Cosa ti consegniamo

A fine lavori ti consegniamo:

  • la wallbox fornita da noi, installata e collegata;
  • la dichiarazione di conformità dell’impianto, prevista dall’art. 7 del DM 37/08;
  • la fattura elettronica per fornitura e posa.

La domanda del bonus colonnine la presenti tu sulla piattaforma Invitalia (per il condominio, l’amministratore o il condòmino delegato): requisiti e documenti sono nel riquadro sul bonus qui sopra.

Fonti: DM 37/2008, art. 7 · Invitalia – Presenta la domanda

Normativa e certificazione

La linea di ricarica è realizzata secondo la norma CEI 64-8, Parte 7, Sezione 722 «Alimentazione dei veicoli elettrici», e il DM 37/08, con le protezioni previste. A fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità.

Fonti: CEI Magazine – Norma CEI 64-8, IX edizione (Sezione 722) · DM 37/2008, art. 7

Esempi di intervento

  • Wallbox in garage con linea dedicata e protezione differenziale.
  • Verifica e adeguamento del quadro per sostenere la ricarica.
  • Punto di ricarica per posto auto in contesto condominiale.

Dove operiamo

Realizziamo questo servizio a Monza e in tutta la Brianza, oltre che a Milano, Lecco e Como.

  • Monza e Brianza
  • Milano
  • Lecco
  • Como

Domande frequenti

  • Il mio impianto regge la wallbox?

    Lo verifichiamo al sopralluogo: valutiamo la potenza del contratto, il contatore e il quadro, e ti indichiamo la potenza di ricarica adatta e gli eventuali adeguamenti.

  • Quale potenza scegliere: 3,7 kW, 7,4 kW o 11 kW?

    Dipende dal contratto, dal tipo di fornitura e dall’impianto. In cifre arrotondate, in monofase a 230 V si arriva a 3,7 kW con 16 A e a 7,4 kW con 32 A; in trifase a 400 V a 11 kW con 16 A per fase. Lo verifichiamo al sopralluogo. Se punti al bonus, diccelo: il modello deve essere negli elenchi GSE.

  • La wallbox la fornite voi?

    Sì: la wallbox te la forniamo noi insieme all’installazione, così hai un solo interlocutore e un solo preventivo per fornitura e posa. Al sopralluogo scegliamo insieme il modello adatto al tuo impianto, alla potenza disponibile e alla tua auto. Se vuoi il bonus colonnine, diccelo subito: serve un modello presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica vigenti alla data della domanda.

  • Posso ricaricare l’auto da una presa normale?

    È sconsigliato per ricariche abituali: serve una linea dedicata e protetta. La wallbox è la soluzione sicura e più rapida.

  • Entro quando va installata la wallbox per il bonus 2026?

    Per lo sportello 2026 l’installazione deve essere completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026: conta la data di completamento. La domanda si presenta su Invitalia entro le 12:00 del 31 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. Chi completa l’installazione nel 2027 potrà fare domanda nello sportello dell’annualità 2027, che sarà aperto con un successivo decreto.

  • Per il bonus la wallbox deve essere negli elenchi GSE?

    Sì. Deve essere nuova di fabbrica e presente in uno degli elenchi GSE dei dispositivi di ricarica domestica (GDC oppure NO GDC) vigenti alla data della domanda: basta che compaia in uno dei due. Se punti al bonus, diccelo al sopralluogo, prima di scegliere il modello.

  • Per la wallbox nel mio box in condominio vale il tetto di 8.000 euro?

    In generale no: quel tetto riguarda solo l’installazione sulle parti comuni del condominio, destinata all’uso collettivo dei condòmini. Se la wallbox è nel tuo box e la usi solo tu, di norma fai domanda come persona fisica e il limite è di 1.500 euro. Sono indicazioni generali, non consulenza legale: fanno fede i decreti e le FAQ del MIMIT.

  • Posso installarla nel box condominiale? Serve il permesso dell’assemblea?

    Sì, installiamo wallbox anche in box e posti auto condominiali. In generale, se la linea parte dal tuo contatore e usa le parti comuni senza alterarne la destinazione né impedirne l’uso agli altri, vale l’art. 1102 c.c. e va data preventiva notizia all’amministratore (art. 1122 c.c.). Le opere edilizie sulle parti comuni, invece, le approva l’assemblea con le maggioranze dell’art. 1136 c.c.; se il condominio non delibera entro tre mesi dalla richiesta scritta, puoi installare a tue spese (art. 17-quinquies DL 83/2012). Sono indicazioni generali, non consulenza legale.

  • Rilasciate la dichiarazione di conformità?

    Sì, sempre: a fine lavori, dopo le verifiche previste, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. È anche uno dei documenti da allegare alla domanda del bonus colonnine.

  • Vi occupate della domanda del bonus?

    No. Noi forniamo e installiamo la wallbox, emettiamo la fattura elettronica e rilasciamo la dichiarazione di conformità; la domanda la presenti tu sulla piattaforma Invitalia (per il condominio la gestisce l’amministratore o il condòmino delegato). Alla domanda vanno allegati anche altri documenti, tra cui l’attestazione dei requisiti della wallbox su modulo ufficiale MIMIT: l’elenco completo è nella FAQ MIMIT n. 3. Per informazioni sulla misura, Invitalia risponde al numero verde gratuito 800 77 53 97, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Vuoi installare una wallbox a casa o nel box?

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